“Cambiare il mondo un sorriso alla volta”: Mattia Bidoli torna a Rapolano con “Mi Gaza es tu Gaza”

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C’è un filo che a Rapolano Terme si riannoda ogni volta che Mattia Bidoli torna a raccontarsi. Lo avevamo ospitato la prima volta a gennaio 2017, per uno spettacolo di magia al Teatro del Popolo. Poi di nuovo nell’aprile 2018, in Biblioteca, per la presentazione di Magamondo. Cambiare il mondo un sorriso alla volta. Nove anni dopo, quel filo è tornato a stringersi attorno a un nuovo libro, Mi Gaza es tu Gaza, e a una storia che nel frattempo si è fatta più urgente, più dolorosa, più necessaria da raccontare.

Un prestigiatore, un’umanità

Chi ha conosciuto Mattia in quelle prime occasioni lo ricorda per la duplicità che lo contraddistingue fin dal primo sguardo: da un lato l’infinita leggerezza delle sue mani da illusionista, dall’altro l’insostenibile lucidità dei suoi racconti da operatore umanitario. Due mestieri solo apparentemente distanti, che in lui convivono e si parlano: la magia come linguaggio capace di attraversare confini e lingue, l’aiuto umanitario come scelta di vita in alcuni dei luoghi dove l’uomo sa colpire più duramente — Siria, Libano, Iraq, Ucraina, e oggi Gaza.

Non è un caso se, appena visto il reel del nuovo libro, tra chi lo aveva conosciuto quasi dieci anni fa sia nata una richiesta spontanea e sentita: riprendere il racconto da dove lo si era lasciato. Un modo per continuare a tenere accesa l’attenzione sulla sofferenza del popolo palestinese: una reazione, per quanto piccola, alla sua normalizzazione.

“Oggi cerco di aggiustarlo”

In un’intervista, Bidoli ha raccontato così il suo percorso: a 22 anni la sua prima missione, con l’ambizione di cambiare il mondo; a 40, oggi, l’obiettivo di provare ad aggiustarlo, un pezzo alla volta. È in questo passaggio dall’ambizione di cambiare tutto alla scelta quotidiana di riparare ciò che si può, si misura forse la maturazione di un impegno che dura da vent’anni. E ascoltare la sua testimonianza diretta da Gaza ha significato ritrovare collettivamente quella speranza di poter ancora, davvero, cambiare il mondo un sorriso alla volta.

Una rete di comunità

La presentazione si è inserita nel progetto TeLeMù – Teatro, Lettura, Musica per i giovani e la comunità, finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia e dal Comune di Rapolano, ed è stata realizzata in collaborazione con la sezione ANPI di Rapolano e Serre e il Gruppo Fratres di Rapolano e Serre. Una collaborazione che ha reso visibile come la solidarietà non si esaurisca nel gesto del dono del sangue, così come la memoria non si esaurisce nel ricordo della Resistenza. Sono, l’una e l’altra, valori vivi e quotidiani e uno spazio dedicato allo spettacolo e alla lettura può, anzi deve, saperli accogliere e farli dialogare con il presente.

Un ringraziamento particolare è andato a Veronica Quinci e Linda Coradeschi, che hanno voluto e reso possibile la serata.

Cosa è cambiato in nove anni

A chiudere l’introduzione, prima di lasciare la parola all’autore, una domanda diretta di Silvia Zordan, presidente di TVSpenta, che è anche il cuore della serata: cosa è cambiato, del Mattia di Magamondo, in questi nove anni? Una domanda a cui Bidoli ha risposto raccontando la propria esperienza di questi anni, tra missioni, luoghi e persone incontrate: un racconto che ha confermato, ancora una volta, come la lettura possa diventare occasione di incontro, di rete tra associazioni del territorio e di comunità attorno a valori condivisi di pace, diritti umani e solidarietà.

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